STRUDEL SFOGLIATO CON CREMA DI NOCCIOLE E RISO

Ma vi pare che faccio scadere il rotolo della pasta sfoglia senza farci qualcosa? Ho anche del riso bianco cotto, toh, avrei anche una pigna di pino marino… no, quella la lascio per la foto finale, che mi fa tanto atmosfera natalizia.
Oh, dunque, che altro ho che mi avanza? Della crema alle nocciole e poi della granella di nocciole. Ok, seguitemi, vediamo se insieme creiamo un piccolo capolavoro!

Ingredienti

  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 uova intere
  • 10 cucchiai di riso Roma cotto
  • la buccia grattugiata di un’arancia
  • 1 rotolo di sfoglia pronta da cuocere
  • 2 cucchiai di crema alla nocciola
  • 1 bustina di granella di nocciole
  • zucchero a velo vanigliato qb

Procedimento

Intanto accendo il forno ventilato a 200°C. Come avete visto tra gli ingredienti non ho usato grammi, ma cucchiai, questo perchè non c’è necessità di essere precisi come di solito facciamo per la pasticceria classica. Useremo invece un cucchiaio da tavola e con esso faremo la misurazione di ogni quantità.

Apro le 2 uova in una zuppierina, aggiungo i 2 cucchiai di zucchero e sempre col cucchiaio comincio a sbatterle incorporando alle uova lo zucchero.

Alle uova sbattute con lo zucchero aggiungo la buccia dell’arancia grattugiata e mescolo.

Inserisco 10 cucchiai di riso cotto, ovviamente non salato e mescolo.

Al composto unisco la granella di nocciole e mescolo.

Tolgo dal frigo la sfoglia, la srotolo e la bucherello tutta col bucasfoglia, in alternativa potrete usare anche una forchetta.

Verso il composto sulla sfoglia e lo livello.

Metto il barattolo della crema di nocciole a bagnomaria, in modo tale da farla sciogliere per bene, oppure nel microonde lasciandocela qualche secondo. Una volta sciolta la verso casualmente sul composto di riso sopra la sfoglia.

Aiutandomi con la carta forno della confezione della sfoglia, comincio ad arrotolare piano piano, su se stessa la sfoglia, fino ad ottenerne un salametto.

Cerco di mantenere tutto il ripieno all’interno della sfoglia. Semmai dovesse scappare un po’ di uovo fuori, non preoccupatevi, anzi, passatelo usando della carta da cucina piegata, oppure un pennello da alimenti, sulla superfice del rotolino.

I bordi andranno saldati in modo che il ripieno non scappi via. Quindi con le dita presso i lembi schiacciandoli. 

Con la punta, tenendo le forbici a 45° rispetto allo strudel, pratico dei piccolissimi tagli lunghi mezzo centimetro. Dai forellini uscità fuori il vapore di cottura della farcitura. Inforno per 30/40 minuti a 200°C forno venitlato come detto sopra.

Una volta che la sfoglia risulta bella ambrata, il profumo dell’arancia ha pervaso tutta la cucina, sforno lo strudel, lo appoggio su un vassio e lo spruzzo di zucchero a velo vanigliato con uno spargizzucchero, o in alternativa usando un colino a maglie fitte attraverso quale calerò lo zucchero a velo vanigliato.

Usando un coltellino seghettato, taglio a trancetti il mio strudel sfogliato, appoggiandoli a lisca di pesce su un vassoio rettangolare guarnito con un centrino di carta pizzata. Ecco, ora sì, è arrivato il momento di usare la mia pigna di pino marino raccolta al Parco dell’Orecchiella questa estate: il capolavoro adesso è pronto da servire!

L’unico limite è la fantasia

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